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21/05/2019 Il blog di Idee
Le donne hanno solo tre quarti dei diritti legali degli uomini

“Una donna può firmare contratti o aprire un conto corrente? Può avviare un’impresa?”

World Bank Report“Una donna può firmare contratti o aprire un conto corrente? Può avviare un’impresa?”

Queste sono le domande con cui Tommaso Tautonico apre il suo articolo sul sito di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), in tema di parità di genere.

L’articolo si basa sulle analisi e dati diffusi nel 2019 dalla World Bank, nel rapporto “Woman, Business and law 2019. A decade of reform” permettendo una panoramica globale sui cambiamenti della vita lavorativa delle donne degli ultimi 10 anni.

Con la premessa che metà della popolazione mondiale sia costituita da donna, “sono gli otto indicatori analizzati nel Rapporto, che suggeriscono come negli ultimi dieci anni in 131 economie ci sono state 274 tra riforme, leggi e regolamenti che hanno permesso un aumento della parità di genere.

Molte leggi continuano a impedire alle donne di entrare nel mondo del lavoro o di avviare un'impresa, una discriminazione con effetti sull'inclusione economica e sociale delle donne.
Sono solo sei le economie che totalizzano il punteggio massimo di 100 punti: Belgio, Danimarca, Francia, Lettonia, Lussemburgo e Svezia. Questo vuol dire che questi Paesi danno alle donne gli stessi diritti degli uomini.”

L’Italia ha la fortuna di inserirsi nell’insieme dei paesi europei, complessivamente più attenti e reattivi ai temi di “gender equality”, rispetto ai paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, che troviamo agli ultimi gradini della classifica mondiale.

È però giusto ampliare l’orizzonte e soffermarsi su Paesi di realtà e continenti diversi dal nostro, Paesi che a piccoli passi cercano di avanzare in questo percorso verso la parità di genere.

Alcuni esempi sono dati da: “L’Afghanistan (che) ha eliminato l'obbligo per le donne sposate di essere accompagnate o avere il permesso scritto dai loro mariti per ottenere un passaporto. La Costa d'Avorio, (la quale) ha eliminato la richiesta del certificato di matrimonio in fase di richiesta, da parte delle donne, del passaporto. La Repubblica democratica del Congo, l'Honduras, il Nicaragua, il Ruanda e il Togo, (che)  hanno riformato le leggi sulla famiglia per permettere alle donne di scegliere dove vivere allo stesso modo degli uomini.”

Negli ultimi dieci anni si sono registrati molti miglioramenti, ma permangono persistenti divari. Nel Medio oriente e nel Nord Africa, il ritmo delle riforme è così lento che il divario tra i sessi è in aumento.

Raggiungere l'uguaglianza di genere, conclude lo studio, richiede molto più che semplici modifiche alle leggi. Serve una volontà politica sostenuta e una leadership da parte delle donne e degli uomini in grado di cambiare norme e atteggiamenti culturali radicati.

In Italia, su quali ambiti credi che dovrebbero concentrarsi le riforme legislative, in modo da favorire la parità e l’uguaglianza tra uomini e donne?

Fonte: Articolo di Giovanni Tautonico, 7 marzo 2019 , http://asvis.it/goal5/home/390-3904/parita-di-genere-le-donne-hanno-solo-tre-quarti-dei-diritti-legali-degli-uomini

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