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18/12/2006 Newsletter - Num 1
Il valore della differenza

L’anno 2007 è l'"Anno europeo delle pari opportunità per tutti". Un anno dedicato alla lotta contro le discriminazioni basate sul genere, sulla razza, sull'origine etnica, sulla religione, sulla diversità di opinione, sulla disabilità, sull'età, sugli orientamenti sessuali.
Quattro saranno i temi principali del 2007: i diritti; la rappresentanza; il riconoscimento; il rispetto.

L'iniziativa, promossa dal Consiglio e dal Parlamento europeo, è tesa a rendere tutti i cittadini più consapevoli del proprio "diritto di godere di un uguale trattamento e di vivere una vita libera da qualsiasi discriminazione".
 
365 i giorni, dunque, per discutere e riflettere sui benefici delle diversità. E’ importante allora sapere che esiste e che anche noi possiamo fare qualche cosa per affermare il valore della differenza.
 
L’anno europeo delle Pari Opportunità, per tutte le donne, costituisce un’ulteriore occasione per rinnovare l’impegno per la piena affermazione di una cultura della parità effettiva, coerente e condivisa.
 
Molti sono i temi che caratterizzeranno questo anno a venire. Per me: Riconoscimento e Rispetto.
 
Riconoscimento, ovvero l’uguaglianza dei diritti, nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze. Dunque aprirsi alle diversità, favorire il dialogo e stimolare il confronto tra i popoli e le culture diverse con l’obiettivo di rimuovere le discriminazioni, dirette o indirette, fondate sull’etnia, la religione, gli handicap e gli orientamenti sessuali. Perché è fondamentale comprendere che le differenze e le contaminazioni di culture sono una ricchezza da cui attingere per migliorare la convivenza tra i popoli e per crescere e migliorarsi come singoli. Riflettere, promuovere e riconoscere, dunque, la diversità come una risorsa perché tutti possono dare con capacità e saperi differenti un apporto positivo. Ma non solo. I diritti umani, sociali e di cittadinanza non sono slogan ma si nutrono di comportamenti concreti e quotidiani. Accogliere, collaborare, cooperare per non escludere. Una convivenza pacifica, che vada oltre le singole individualità richiede nuove politiche di integrazione. Costruire una società migliore e più vivibile è possibile se si attua una politica incentrata sulle differenze e sul rispetto.
 
Rispetto. Un obiettivo ambizioso ma alla nostra portata: promuovere una società più aperta e solidale, diffondendo valori per la lotta contro le discriminazioni. Per far questo occorre sensibilizzare i cittadini sull’importanza di eliminare gli stereotipi, i pregiudizi e la violenza. Con l’anno europeo si vuole favorire il rispetto e le buone relazioni tra tutti, in particolare tra le nuove generazioni, sostenendo e incrementando la cultura del rispetto per l’altro e per il diverso. Diffondere la solidarietà e l’uguaglianza, nella piena consapevolezza delle diversità tra i singoli e tra i popoli. Fare del rispetto e della sensibilità un messaggio di pace e di speranza per il futuro. Perché la dignità è un diritto di tutti: uomini, donne, bambini, giovani, anziani. Questo vuol dire non abbassare mai i livelli di guardia. Nei riguardi soprattutto delle donne ancora oggi oggetto di violenze e di abusi sessuali, con i quali si vuole negare la loro dignità, libertà e integrità.
 
11/12/2006
Tiziana Trottolini (Banca Agrileasing)
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