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06/08/2010 Newsletter - Num 6
Contrastare il “gender gap”con più donne nei Consigli di Amministrazione
Più donne nei Consigli di Amministrazione. E’ questa la specifica raccomandazione rivolta da Federcasse, su proposta di iDEE, a tutte le Banche di Credito Cooperativo, le Federazioni Locali, gli enti e le altre realtà del sistema.

Più donne nei Consigli di Amministrazione. E’ questa la specifica raccomandazione rivolta da Federcasse, su proposta di iDEE, a tutte le Banche di Credito Cooperativo, le Federazioni Locali, gli enti e le altre realtà del sistema.
La raccomandazione, adottata dal Comitato Esecutivo di Federcasse, favorisce ulteriormente la già significativa presenza femminile nelle posizioni di vertice del Credito Cooperativo, quantificata attorno al 5 per cento del totale degli incarichi dirigenziali.

Ad oggi, infatti, sono 8 le donne Presidenti all’interno del sistema, 27 le Vice Presidenti su un totale di 193 componenti dei Consigli di Amministrazione. A queste si aggiungono 8 Direttori generali, 17 Vice Direttori e 295 Sindaci. Tra gli incarichi di rilievo la presidenza di iDEE ricoperta da Cristina Donà (foto), la vice presidenza della Federazione Lombarda delle BCC e la presidenza della BCC di Sesto San Giovanni affidate a Maria Bonfanti (President elect dell’Associazione iDEE).
A livello nazionale la presenza femminile è anche assicurata all’interno del Consiglio Nazionale di Federcasse (da Mara Moretti, presidente della BCC Valdichiana) e nel Consiglio di Amministrazione di Iccrea Holding (da Enrica Cavalli, vice presidente Banca Malatestiana).

Il Credito Cooperativo, che tradizionalmente rivolge particolare attenzione ai temi dello sviluppo economico in un’ottica di sempre maggiore responsabilità sociale, ha come obiettivo quello di colmare il cosiddetto gender gap (disparità di genere) che, nonostante le varie dichiarazioni di principio, sta – nel nostro Paese – aumentando.
Secondo una recente analisi del Cerved (2009) oggi le donne che nel nostro Paese coprono ruoli dirigenziali nelle società quotate in Borsa sono il 4 per cento, contro una media europea dell’11 per cento. Per quanto riguarda il gender gap all’Italia viene assegnato – secondo la classifica stilata nel 2009 dal World Economic Forum – il 72° posto su 134 Stati, contro il 67° dell’anno prima. Meglio dell’Italia il Vietnam, la Romania, il Paraguay e il Botswana.

iDEE è nel Comitato promotore della Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro

Leggi l'articolo pubblicato sulla rivista del Credito Cooperativo

 

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