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05/12/2011 Newsletter - Num 7
IDEE. VII convention a Gerace (RC): le mafie, la legalità, l’uso responsabile del denaro

Oggetto della giornata di studio – svoltasi presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi (Chiesa sconsacrata dichiarata “bene architettonico” di interesse nazionale, espressione del gotico medievale calabrese) – sono stati i temi del contrasto alla criminalità organizzata, della legalità, dell’uso responsabile del denaro e del ruolo della finanza per la costruzione dello sviluppo. Tra gli ospiti, il magistrato Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e da anni in prima linea nell’azione di contrasto alla ’ndrangheta; Alessandro Azzi, Presidente Federcasse; Cristina Donà, Presidente di iDEE; Don Giuseppe Demasi, sacerdote impegnato nella promozione di cooperative sociali nella piana di Gioia Tauro e referente dell’Associazione “Libera” per la Calabria; Katia Stancato, Presidente di Confcooperative Calabria. L’On. Rita Borsellino ha inviato un video-messaggio.
Ad aprire i lavori è stato il saluto di Antonio Bilotta, Presidente della Federazione Calabrese delle BCC.
Per la prima volta iDEE ha organizzato l’incontro annuale in Calabria. L’appuntamento ha assunto, soprattutto in questo momento, un preciso valore simbolico, in termini di vicinanza e di sostegno ai positivi segni di cambiamento che arrivano da un territorio come quello calabrese. Non è stata casuale, pertanto, la scelta della Locride per discutere dei temi legati al riscatto sociale di luoghi nei quali, alle croniche difficoltà di carattere economico, si somma l’azione della criminalità organizzata capace di condizionare i diversi campi dell’agire sociale. In questo contesto la cooperazione – come dimostrano tante buone pratiche diffuse sul territorio – può essere quell’elemento capace di mettere insieme tanti giovani che hanno voglia di impegnarsi, ma anche di strutturare una “rete” di soggetti capaci di creare valore ed autentico sviluppo.
A Gerace sono stati inoltre presentati “casi di eccellenza” rispetto a questo obiettivo. Su tutti l’esperienza della prima griffe di moda equo-solidale “Cangiari” (Cambiare in dialetto calabrese) promossa dal Consorzio Sociale Goel nato per iniziativa dell’allora Arcivescovo di Locri Monsignor Bregantini e l’esperienza della cooperativa “Valle del Marro”, che coltiva i terreni confiscati alla ’ndrangheta nella piana di Gioia Tauro.
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