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MULTICULTURALITÀ: DALL’ACCETTAZIONE AL RICONOSCIMENTO

iDEE: la multiculturalità secondo il gruppo di lavoro Diversity nella giornata di studio del 19 dicembre 2007 presso la sede di Bologna della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna

idee diversity

il Gruppo di Lavoro Diversity di iDEE

 

“Multiculturalità: dall’accettazione al riconoscimento”. Si è parlato di questo nella giornata di studio organizzata dal gruppo di lavoro Diversity. L’incontro si è svolto lo scorso 19 dicembre presso la sede di Bologna della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna. La giornata promossa da iDEE, l’Associazione delle donne del Credito Cooperativo, è stata curata nell’ideazione e nella realizzazione da Nicoletta Bozzolo, leader del gruppo. A coordinare i lavori è stato Paolo Melega, responsabile Servizi Crediti Speciali della Federazione Emiliana. Ha rivolto un saluto di benvenuto ai partecipanti Enrica Cavalli, presidente di iDEE.

Dall’incontro di Diversity sono emerse molte indicazioni interessanti. A cominciare dall’intervento introduttivo, presentato dalla Bozzolo, in cui si è parlato, tra l’altro, dell’aumento del fenomeno migratorio in Italia, e non solo. Sono eloquenti i numeri emersi – la fonte è il Dossier statistico Rapporto sull’immigrazione Caritas/Migrante – su questa realtà. In particolare, risulta che sono 191 milioni gli immigrati nel mondo, di questi 28 milioni sono i cittadini stranieri presenti negli Stati dell’Unione Europea. Si arriva a circa 50 milioni se si includono quanti nel frattempo hanno acquisito la cittadinanza. In Europa l’incidenza degli immigrati sulla popolazione complessiva è del 5,6%. In Italia alla fine del 2006 si contavano oltre 3 milioni e 700 mila immigrati regolari (comunitari ed extra comunitari). Rispetto alla popolazione complessiva si parla di un’incidenza pari al 6,2%. Questo dato ha fatto registrare un aumento di + 19,4% rispetto al 2005.
Conseguenza diretta della crescita del flusso migratorio è il corrispondente aumento della domanda di prodotti finanziari specifici rivolti agli immigrati. Secondo un’indagine di Unioncamere, gli istituti finanziari “sono in ritardo nella preparazione e nell’analisi di questo segmento di clientela. Ad esso si offrono prodotti bancari generici, scarsamente differenziati e spesso non in linea con le loro reali esigenze quotidiane”.

Differente la situazione per le BCC. In risposta alle variegate esigenze di questo tipo di target le Banche di Credito Cooperativo offrono servizi e prodotti specifici. Nel corso della giornata di studio ne sono stati illustrati alcuni. Il progetto di mediazione culturale della BCC dell’Agrobresciano, il progetto Radici, e la diffusione dello strumento della microfinanza per combattere le nuove e le vecchie povertà. Un particolare focus è stato dedicato ad altre forme finanziarie come la finanza islamica. Ma soprattutto la riflessione avviata da Diversity ha lo scopo di lasciare emergere un messaggio: non c’è vera integrazione sociale e culturale senza inclusione finanziaria. Soprattutto, perché il 2008 è “l’Anno Europeo del dialogo interculturale”.

Nella seconda parte della giornata la co-leader del Gruppo Marisa Spalenza della BCC Agrobresciano ha presentato i risultati del progetto Meetbanking.
Un progetto ad hoc per dare “credito” agli immigrati. Sportello itinerante rivolto agli immigrati, attività di ricerca per rilevare le necessità della popolazione straniera insediata nella comunità e iniziative di formazione interna. Tutto questo è offerto dalla Banca di Credito Cooperativo dell’Agrobresciano. Il progetto è nato dalla collaborazione tra la BCC e il gruppo di lavoro Diversity. Il gruppo – che fa parte di iDEE, l’Associazione delle donne del Credito Cooperativo – lavora a favore dell’integrazione delle diversità e per la promozione e lo sviluppo sociale di nuove comunità locali. Partner dell’iniziativa anche il Consorzio Tenda, da anni impegnato sui temi della mediazione culturale e dell’integrazione.
Ad essere coinvolti nel progetto sono soprattutto gli immigrati indiani e pakistani particolarmente numerosi nel territorio di competenza della BCC dell’Agrobresciano. Sono, nello specifico, le filiali di Ghedi, Fiesse e Castel Mella ad avere avviato l’iniziativa. E’, peraltro, nelle vicinanza di quest’ultima località che si trova la moschea a cui fanno riferimento numerosi immigrati del posto.  
L’approccio che viene favorito è quello dei mediatori culturali. Si cerca di promuovere, tra gli operatori della Banca, la conoscenza delle reciproche specificità per favorire la cultura dell’integrazione. A questo scopo è stata predisposta una “Guida ai principali servizi bancari”in indi, urdu e inglese per facilitare tutti stranieri.
La collaborazione tra la BCC dell’Agrobresciano e iDEE continuerà per realizzare altri importanti progetti di integrazione. Intanto, l’Associazione ha conferito il premio 2006 TraguadiDEE alla BCC dell’Agrobresciano per avere favorito la diffusione di iniziative di questo tipo anche da parte di altre Banche di Credito Cooperativo

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