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Le differenze che uniscono: insieme per la parità - 6 febbraio 2026

Le differenze che uniscono: insieme per la parità - 6 febbraio 2026

Le differenze che uniscono: insieme per la parità - 6 febbraio 2026

Venerdì 6 febbraio 2026, si è svolto presso la sede della Federazione Emilia-Romagna delle BCC l’evento “Le differenze che uniscono: insieme per la parità”, organizzato da iDEE in collaborazione con la Federazione stessa. Una giornata di formazione e confronto che ha riunito amministratori del credito cooperativo, rappresentanti delle istituzioni regionali e del mondo associativo, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno condiviso sulla parità di genere come leva di governance, sostenibilità e sviluppo dei territori.

La mattinata, moderata da Barbara Camporeale, Vicepresidente di iDEE e Vicepresidente di RomagnaBanca, si è aperta con i saluti istituzionali di Mauro Fabbretti e Valentino Cattani, Presidente e Direttore della Federazione Emilia-Romagna BCC, seguiti da Teresa Fiordelisi, Presidente di iDEE ed Elena Carletti, Presidente della Commissione VI per la parità e per i diritti delle persone e Cultura della Regione Emilia-Romagna.

Il Presidente Fabbretti, nei suoi saluti iniziali, ha sottolineato come la parità di genere sia parte integrante del DNA del Credito Cooperativo. I dati regionali mostrano segnali incoraggianti: nelle BCC dell’Emilia-Romagna le donne rappresentano il 34% degli incarichi di vertice e oltre il 44% dei componenti dei collegi sindacali, percentuali nettamente superiori alla media nazionale. Un percorso avviato, ma da consolidare ulteriormente, anche attraverso strumenti organizzativi come la certificazione di genere, già ottenuta dalla maggioranza delle BCC della regione.

Nel suo intervento, la Presidente di iDEE, ha richiamato il significato profondo del titolo dell’iniziativa: «parlare di differenze che uniscono significa guardare alle specificità di ogni persona con curiosità, riconoscendone il valore, in un contesto sicuro, rispettoso e inclusivo».

A partire da questa riflessione, la Presidente ha sottolineato come la parità di genere non sia solo una questione di equità e giustizia, ma una leva fondamentale di sviluppo sociale ed economico, capace di incidere sulla qualità del lavoro, sul benessere delle persone e sullo sviluppo dei territori. Pur a fronte di progressi significativi, il divario di genere globale resta una sfida aperta: al ritmo attuale, ha ricordato, sarebbero necessari ancora oltre cento anni per raggiungere una piena parità. Ridurre questo gap avrebbe però un impatto economico rilevante, con una crescita stimata del PIL pro capite fino al 9,6% nell’Unione Europea entro il 2050 e fino al 12% in Italia.

La Presidente della Commissione VI per la parità e per i diritti delle persone e Cultura della Regione, Elena Carletti, ha ricordato il ruolo pionieristico dell’Emilia-Romagna nelle politiche di parità, a partire dall’approvazione nel 2014 della legge regionale contro la violenza di genere. Un impegno che oggi deve confrontarsi con nuove sfide: dal contrasto alle dimissioni “volontarie” che colpiscono soprattutto le donne nei momenti chiave della vita, fino alle politiche per affrontare la crisi demografica e rafforzare la coesione sociale.

Sara Reggio, Segretaria Generale di iDEE, ha poi illustrato gli strumenti a disposizione delle organizzazioni per promuovere concretamente la parità di genere, evidenziando l’importanza di un approccio strutturato e consapevole. Un percorso che parte dalla conoscenza del contesto organizzativo e delle sue dinamiche, passa attraverso la consapevolezza individuale — necessaria per riconoscere stereotipi e bias — e si fonda sull’utilizzo dei dati per misurare i divari e orientare le decisioni. Centrale, infine, il ruolo dell’approfondimento e della ricerca, indispensabili per leggere il cambiamento in atto e rendere le politiche di parità sempre più efficaci.

Il lavoro fondamentale dei Centri Antiviolenza è stato poi evidenziato da Deborah Casale, Referente del settore sicurezza e membro del CDA di Casa delle Donne per non subire violenza, che ha successivamente richiamato la dimensione concreta e quotidiana di un’emergenza che richiede risposte rapide e una rete solida tra istituzioni, servizi e comunità.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle esperienze delle BCC del territorio, con gli interventi di Emanuela Bacchilega (BCC Ravennate Forlivese Imolese), Federica Castellucci e Isabella Lo Preiato (Emilbanca), Adriana Carmen Minervini (Banca Centro Emilia) e Roberto Romagnoli (BCC Romagnolo), che hanno condiviso progetti e pratiche orientate alla parità, all’inclusione e al benessere delle persone, dimostrando come il Credito Cooperativo possa essere un attore di cambiamento culturale e sociale.

Come ricordato dalla Presidente di iDEE: «fare la differenza, insieme, è possibile: unendo istituzioni pubbliche, organizzazioni private e associazioni, condividendo buone pratiche ed esperienze comuni. Solo così possiamo attivare un processo di cambiamento culturale efficace e duraturo, lavorando per educare, prevenire le discriminazioni e costruire una cultura della parità che coinvolga attivamente tutte e tutti». L’incontro ha rappresentato un momento significativo di condivisione, consapevolezza e stimolo all’azione, confermando il ruolo di iDEE e delle BCC nel promuovere una società più equa, inclusiva e sostenibile, fondata sulla collaborazione, sulla responsabilità e sul valore delle differenze.