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Comprendere le relazioni dannose: riconoscimento, consapevolezza e strategie di prevenzione e tutela - 14 ottobre

Comprendere le relazioni dannose: riconoscimento, consapevolezza e strategie di prevenzione e tutela - 14 ottobre

"Comprendere le relazioni dannose: riconoscimento, consapevolezza e strategie di prevenzione e tutela" è il titolo del webinar promosso da iDEE, con il contributo del Coordinamento Territoriale della Capogruppo BCC Iccrea, svoltosi mercoledì 14 ottobre, dedicato ad approfondire le dinamiche che caratterizzano le relazioni disfunzionali e gli strumenti utili per riconoscerle, prevenirle e affrontarle con maggiore consapevolezza.

Ad aprire l'incontro, è stata la Vicepresidente di iDEE, Claudia Benedetti, che ha sottolineato il valore di occasioni di confronto come questa per accrescere la consapevolezza su fenomeni che possono manifestarsi in forme spesso poco evidenti e che riguardano non soltanto la sfera affettiva, ma anche i contesti familiari, sociali e lavorativi.

Al centro, il valore della consapevolezza, intesa come “con-sapere”: conoscere per comprendere, attraverso la condivisione e la riflessione insieme, per promuovere relazioni più sane nei contesti di vita e di lavoro.

Nel suo intervento, la Vicepresidente ha ricordato l'impegno di iDEE nel promuovere relazioni sane, fondate sul rispetto e sulla consapevolezza, e nel contribuire alla sensibilizzazione, prevenzione e contrasto alle diverse forme di violenza. Un percorso che si traduce in iniziative concrete come il Percorso Formativo "Cura e Benessere" dedicato alle socie e i soci di iDEE, il progetto "Cassette Rosse in BCC", l'adesione all'iniziativa "Una donna, un lavoro, un conto" e la recente pubblicazione "Alfabetizzazione finanziaria ed emancipazione economica. L’orizzonte di giovani e donne". 

A guidare il webinar, è stata la Dott.ssa Michela Pensavalli, psicologa e psicoterapeuta, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di analisi delle caratteristiche che contraddistinguono le relazioni dannose e delle strategie utili a riconoscerne i principali segnali.

Nel corso dell'incontro, è emerso come non sia il conflitto, elemento naturale di ogni rapporto umano, a rendere una relazione tossica, ma le modalità con cui esso viene vissuto e gestito. Una relazione diventa infatti dannosa quando il confronto lascia spazio a dinamiche ricorrenti di controllo, svalutazione, manipolazione e asimmetria di potere, che finiscono per limitare la libertà e l'autonomia della persona. Attraverso esempi e riflessioni tratti dall'esperienza professionale della dottoressa, sono stati approfonditi quei meccanismi che spesso si instaurano in modo graduale e che possono rendere difficile riconoscere tempestivamente una situazione di disagio. Tra questi: 

  • la manipolazione sistematica, 
  • la colpevolizzazione,
  • il progressivo isolamento dalla propria rete relazionale,
  • la lenta erosione dell'autostima, che può portare a perdere fiducia nelle proprie percezioni e capacità di giudizio.

Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno della dipendenza affettiva e ai processi psicologici che possono rendere complessa l'interruzione di relazioni fonte di sofferenza. Sono stati affrontati temi come il gaslighting, il ricatto emotivo e tutte quelle dinamiche che, nel tempo, possono compromettere la fiducia in sé stessi e rendere sempre più difficile comprendere ciò che sta accadendo.

L'incontro ha inoltre ampliato la riflessione ai contesti lavorativi e familiari, evidenziando come atteggiamenti svalutanti, esclusione, controllo e pressioni costanti possano incidere profondamente sul benessere delle persone anche al di fuori della sfera sentimentale. Riconoscere questi comportamenti e comprenderne gli effetti rappresenta un passaggio fondamentale per prevenirne le conseguenze e favorire relazioni più equilibrate e rispettose.
Accanto all'analisi dei fattori di rischio, il webinar ha offerto anche indicazioni concrete per rafforzare la propria capacità di tutela: riconoscere e nominare ciò che sta accadendo, ridefinire i propri confini relazionali, recuperare l'autostima, rafforzare le reti di supporto e sviluppare una maggiore consapevolezza delle dinamiche disfunzionali rappresentano passaggi fondamentali per interrompere situazioni di sofferenza e costruire relazioni più equilibrate e rispettose.

Come ha ricordato la Dott.ssa Michela Pensavalli in chiusura dell'incontro, «La guarigione relazionale non consiste nell'imparare a non aver più bisogno di nessuno, ma nel poter stare in relazione senza perdere se stessi».

Il webinar, moderato da Maria Giuseppina Cimino, referente del Coordinamento Territoriale di iDEE per la Capogruppo BCC Banca Iccrea, ha confermato il valore della formazione e della sensibilizzazione come strumenti fondamentali di prevenzione, soprattutto in un contesto sociale in cui le forme di violenza di genere e violenza psicologica possono manifestarsi in modo sempre più sottile e difficile da riconoscere.