INIZIATIVE

iDEE al festival nazionale dell'economia civile - 4 ottobre, firenze

iDEE al festival nazionale dell'economia civile - 4 ottobre, firenze

iDEE al festival nazionale dell'economia civile - 4 ottobre, firenze

La partecipazione di iDEE all’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile è proseguita il 4 ottobre a Firenze, con un confronto dedicato agli 80 anni di partecipazione femminile e al rapporto tra democrazia, economia e sviluppo. In Piazza della Signoria, la Vicepresidente Vicaria di iDEE Claudia Benedetti ha partecipato al panel “80 anni di partecipazione femminile e nuove economie della democrazia". 

Insieme a lei, nel confronto moderato dalla giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva Marianna Aprile, sono intervenute: Alessandra Rinaldi, Presidente della Commissione Donne CooperAzione di Confcooperative Nazionale, la Prof.ssa Maria Paola Monaco, Delegata della Rettrice all’Inclusione e Diversità dell’Università degli Studi di Firenze e Isata Mahoi, Ministra per le Pari Opportunità e l’Infanzia della Sierra Leone.

Nel suo intervento, la Vicepresidente Vicaria ha sottolineato come la partecipazione femminile non rappresenti soltanto una questione di equità, ma una condizione strutturale per lo sviluppo economico, l’innovazione e la qualità delle istituzioni democratiche. La piena partecipazione delle donne alla vita economica consente infatti di valorizzare competenze e capacità ancora sottoutilizzate, ampliando la base produttiva del Paese, favorendo l’innovazione e la pluralità nei processi decisionali e contribuendo a una distribuzione più equilibrata delle opportunità.

A partire dall’esperienza del Credito Cooperativo, la Vicepresidente ha evidenziato i progressi compiuti e, allo stesso tempo, le sfide ancora aperte. La partecipazione femminile negli organi di governo del sistema ha raggiunto il 30% degli incarichi, mentre rimane ancora molto limitata nei ruoli apicali ed esecutivi, dove le donne rappresentano appena il 5-6% di presidenti e direttrici generali. Un quadro che conferma la necessità di continuare a valorizzare le competenze femminili e promuovere modelli di leadership inclusivi.

Le analisi di iDEE sulle amministratrici del Credito Cooperativo restituiscono, infatti, un profilo caratterizzato da formazione e competenze qualificate: il 71,6% ha una formazione superiore, percentuale che sale al 94% tra le under 45, con una significativa presenza di professionalità come commercialiste, avvocate, notaie e revisore dei conti. Nel modello cooperativo, questo patrimonio di competenze si traduce nella capacità di coniugare efficienza economica e finalità sociali, mantenere un forte legame con il territorio, sostenere l’innovazione e favorire l’inclusione, attraverso una leadership che unisce competenza tecnica, visione strategica e capacità di guidare il cambiamento.

Su questa stessa prospettiva si è inserito il contributo di Alessandra Rinaldi, che ha richiamato il valore della cooperazione come spazio democratico e forma d’impresa capace di generare emancipazione e partecipazione. Un modello nel quale le donne possono trovare spazio e protagonismo e nel quale la leadership può assumere una dimensione più partecipativa, fondata sulla capacità di mettere insieme competenze, generare fiducia e costruire responsabilità condivise. La partecipazione, quindi, non rimane un principio astratto, ma diventa una pratica concreta: la possibilità di esprimere una voce, trasformare le competenze in potere decisionale e vedere riconosciuto il proprio contributo.

Il panel è stato inoltre accompagnato da intermezzi musicali e recitati della Compagnia delle Fenici APS, associazione che accoglie donne da tutto il mondo e ne valorizza il contributo attraverso spazi di creazione artistica. Una realtà già protagonista della 22ª Convention di iDEE, dove aveva accompagnato il racconto dedicato alle donne e alle loro storie, dall’Iran all’Afghanistan fino al Sudamerica.

La partecipazione di iDEE all’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile ha rappresentato quindi un’occasione per rileggere una storia di conquiste e, al tempo stesso, guardare alle sfide ancora aperte, nella convinzione che una partecipazione femminile piena e sostanziale sia una leva di sviluppo per l’intera comunità.