L’Assemblea Ordinaria delle socie e dei soci di iDEE, che si è tenuta lunedì 8 giugno, ha ospitato anche un importante momento di approfondimento e condivisione grazie alla testimonianza del Presidente della Fondazione Giulia Cecchettin ETS, Gino Cecchettin.
Il Presidente ha ripercorso il cammino che lo ha portato dalla tragedia personale alla scelta di impegnarsi attivamente per il cambiamento culturale. Un percorso che, come ha raccontato, è passato innanzitutto attraverso la comprensione e la gestione delle emozioni: il dolore, la paura, l'impotenza e la ricerca di un significato di fronte a una perdita che sembra privare di senso ogni prospettiva futura. Di fronte a quella sofferenza, ha spiegato, ciascuno può scegliere: “se lasciarsi consumare dalla rabbia oppure trasformare il dolore in qualcosa che possa avere un valore per gli altri”.
Da questa consapevolezza è nata la Fondazione Giulia Cecchettin ETS, costituita dopo il femminicidio di Giulia, avvenuto nel novembre 2023, per iniziativa del padre Gino insieme ai figli Elena e Davide. Una realtà che si propone di trasformare una dolorosa vicenda personale in un impegno concreto rivolto alle nuove generazioni e alla società nel suo complesso. Non un monumento alla memoria, ma uno strumento di cambiamento, capace di promuovere consapevolezza, educazione e prevenzione.
Nel corso del suo intervento, sono stati illustrati i tre assi sui quali si sviluppa l'attività della Fondazione: la costruzione di reti e alleanze con realtà che condividono gli stessi obiettivi, il sostegno alle donne vittime di violenza, e la promozione di percorsi educativi e formativi nelle scuole, nelle università e nelle aziende per favorire una cultura del rispetto, della parità e della consapevolezza.
In particolare, il Presidente Cecchettin ha sottolineato come l'educazione rappresenti la risposta più efficace per prevenire la violenza. «Dovremmo insegnare ai ragazzi che la fragilità non è una debolezza, ma una caratteristica dell'essere umano. Invece, fin da bambini, spesso ci viene insegnato il contrario. Quante volte mi sono sentito dire: "Non fare la femminuccia", "Non piangere", "Devi dimostrarti forte", perché è così che un uomo si comporta. È proprio da qui che dobbiamo partire: insegnando che la fragilità appartiene a tutti, anche agli uomini, che il rifiuto non diminuisce il nostro valore e che amare significa lasciare l'altro o l'altra liberi di essere sé stessi.»
Un passaggio significativo è stato dedicato al ruolo delle organizzazioni e delle comunità. Rivolgendosi a iDEE, il Presidente Cecchettin ha ricordato come ogni realtà lavorativa sia anche un luogo in cui generare cultura e creare inclusione. Il cambiamento, ha sottolineato, non dipende soltanto dalle istituzioni, dalla politica o dalla scuola ma nasce soprattutto dalle scelte quotidiane di ciascuno di noi: da un primo passo, anche piccolo, dalla capacità di ascoltare autenticamente gli altri e dal coraggio di mettere in discussione comportamenti, stereotipi e linguaggi.
L'intervento di Gino Cecchettin si inserisce nel percorso che iDEE porta avanti da tempo sui temi della parità, dell'inclusione e del contrasto alla violenza di genere. Per l'Associazione, prevenire la violenza significa agire sulle sue cause profonde, promuovendo una cultura fondata sul rispetto, sull'educazione alle relazioni, sulla gestione delle emozioni, sul contrasto agli stereotipi di genere e sulla diffusione di un linguaggio inclusivo e consapevole, capace di valorizzare le differenze e prevenire forme di discriminazione.
Un impegno che resta necessario alla luce di dati ancora allarmanti: secondo le più recenti rilevazioni ISTAT, diffuse in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, sono circa 6 milioni e 400 mila, pari al 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni, quelle che hanno subito nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale.
A conclusione dell'Assemblea è stata inoltre proiettata la campagna video di sensibilizzazione “La violenza non nasce all'improvviso”, realizzata nell'ambito della collaborazione tra Federcasse e la Fondazione Giulia Cecchettin ETS. Un messaggio che invita ciascuno/a a riconoscere il proprio ruolo nella costruzione di relazioni più rispettose e di comunità capaci di prevenire e contrastare ogni forma di violenza.
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