W Leadership – La leadership al femminile, il programma di ClassCNBC – Milano Finanza dedicato ai temi della leadership e dell’empowerment femminile, ha ospitato la Presidente di iDEE, Teresa Fiordelisi, per un approfondimento sul gender pay gap e sulla Direttiva europea sulla trasparenza salariale, che dovrà essere recepita in Italia entro giugno 2026.
W Leadership – La leadership al femminile, il programma di ClassCNBC – Milano Finanza dedicato ai temi della leadership e dell’empowerment femminile, ha ospitato la Presidente di iDEE, Teresa Fiordelisi, per un approfondimento sul gender pay gap e sulla Direttiva europea sulla trasparenza salariale, che dovrà essere recepita in Italia entro giugno 2026. Un confronto articolato e ricco di spunti, che ha visto la partecipazione anche della professoressa Paola Profeta, Prorettrice dell’Università Bocconi, e ha permesso di analizzare il tema non solo dal punto di vista normativo, ma anche culturale ed economico.
Per quanto riguarda il tema del gender pay gap, che rappresenta un aspetto del più ampio divario di genere, la Presidente ha sottolineato come si tratti del risultato di un quadro complesso. Il divario retributivo, infatti, non dipende soltanto dalla differenza di salario tra uomini e donne, ma da un insieme più ampio di fattori. Tra questi, il cosiddetto “soffitto di cristallo”, che rende più difficile per le donne accedere ai livelli apicali delle organizzazioni. Incidono inoltre scelte professionali spesso condizionate e la cosiddetta penalità per la maternità, tutto questo spesso si traduce in carriere femminili più frammentate o interrotte a cui si aggiunge il peso ancora prevalente del lavoro di cura sulle donne e il ricorso, molto spesso, all'uso del part-time involontario. Ha poi evidenziato che in Italia solo il 7% delle aziende ha un’amministratrice delegata: un dato che riflette non solo dinamiche organizzative ma anche la persistenza di stereotipi di genere e percezioni distorte.
Questi fattori determinano squilibri che si manifestano fin dall’inizio del percorso professionale. Già a cinque anni dalla laurea, infatti, gli uomini guadagnano in media il 15% in più rispetto alle donne; un divario che tende ad ampliarsi nel corso della vita lavorativa e che diventa particolarmente critico al momento della pensione. A livello europeo, il divario pensionistico tra uomini e donne ha ormai superato il 26%, evidenziando quanto le disuguaglianze accumulate nel tempo producano effetti strutturali e di lungo periodo.
È in questo quadro complesso che si inserisce la Direttiva europea sulla trasparenza retributiva, secondo la Presidente di iDEE, l’obbligo di indicare la RAL già negli annunci di lavoro, la trasparenza sui criteri di avanzamento di carriera e sull’attribuzione dei premi, la possibilità per dipendenti e candidate/i di conoscere i livelli retributivi sono tutti strumenti in grado di rendere le organizzazioni più consapevoli e responsabili.
"La trasparenza, infatti, non è in contrasto con il merito: al contrario, lo rafforza. Se esistono differenze non giustificate da competenze o responsabilità, non è il merito a essere premiato, ma dinamiche culturali e organizzative che vanno corrette. La normativa potrà incentivare misure e azioni concrete per rendere le organizzazioni più consapevoli e favorire riflessioni attente sugli eventuali squilibri retributivi tra uomini e donne. Tuttavia, da sola non sarà sufficiente se non accompagnata da un’evoluzione culturale profonda all’interno delle aziende, capace di incidere su processi, mentalità e modelli organizzativi ".
La Presidente di iDEE si è poi soffermata sul tema dell’alfabetizzazione finanziaria, citando la pubblicazione dal titolo: "Alfabetizzazione finanziaria. L’orizzonte di giovani e donne”, realizzata da iDEE in collaborazione con la Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS e le Giovani Socie e i Giovani Soci del Credito Cooperativo, che sarà presentata in anteprima nel corso del Convegno dell’8 marzo. Ha sottolineato l’importanza di offrire strumenti concreti per rafforzare la consapevolezza economica, evidenziando come formazione e ricerca siano fondamentali per sostenere giovani e donne in questo percorso, nella consapevolezza che l’indipendenza economica rappresenti una condizione essenziale di libertà e autodeterminazione.
La sfida della parità retributiva non riguarda soltanto le donne: è una questione di competitività e sostenibilità per l’intero sistema economico. La Direttiva europea rappresenta un’opportunità per rafforzare trasparenza ed equità; il compito delle organizzazioni è trasformarla in leva concreta di cambiamento. L’impegno di iDEE continuerà a svilupparsi in questa direzione, promuovendo consapevolezza, ricerca e cultura della parità.
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